Virus come COVID-19, Ebola e Nipah possono scatenare il panico, diffondendosi rapidamente e causando malattie devastanti. Gli scienziati hanno a lungo cercato un trattamento universale efficace contro molteplici virus, un’impresa ardua considerando le loro apparenti differenze. Un nuovo studio offre ora una speranza concreta, individuando un punto debole comune: le molecole di zucchero, o glicani, che molti virus utilizzano per infettarci.
Glicani: La Chiave per Fermare le Pandemie
La maggior parte dei virus pericolosi, come quello responsabile di Ebola, è avvolta in un involucro protettivo costellato di proteine ricoperte di glicani. Questi zuccheri sono fondamentali per l’ingresso del virus nelle nostre cellule, la loro fusione e il camuffamento dal nostro sistema immunitario. Concentrandosi su queste strutture, simili in diverse famiglie virali, i ricercatori ritengono di poter sviluppare un trattamento efficace contro una vasta gamma di minacce.
In uno studio pubblicato su Science Advances il 27 agosto 2025, i ricercatori hanno testato 57 molecole sintetiche, chiamate recettori di carboidrati sintetici (SCR). Queste molecole sono state progettate per legarsi agli zuccheri virali, bloccando la loro capacità di infettare le cellule. Quattro di esse—SCR005, SCR007, SCR064 e SCR065—si sono distinte, riducendo l’infezione di oltre la metà nei test di laboratorio contro virus come SARS-CoV-2, Ebola e Nipah. Hanno anche mostrato efficacia contro il rotavirus, un virus non avvolto, suggerendo che queste molecole potrebbero funzionare contro uno spettro di malattie ancora più ampio.
Protezione Reale Negli Animali
I ricercatori sono andati oltre i test di laboratorio, valutando le due molecole più promettenti, SCR005 e SCR007, su topi infettati con una versione letale di SARS-CoV-2, la quale simula i casi umani più gravi. Una singola dose intranasale ha fatto una differenza enorme. I topi trattati con SCR007, infatti, hanno avuto un tasso di sopravvivenza del 90% dopo due settimane, con una perdita di peso minima, rispetto ai topi non trattati o a quelli trattati con una molecola meno efficace, i quali sono deceduti entro nove giorni. Anche SCR005 ha offerto una certa protezione, con il 30% dei topi sopravvissuti.
I topi trattati mostravano cariche virali drasticamente ridotte nei polmoni e nel cervello, e i loro livelli di infiammazione—un fattore chiave nelle malattie gravi—sono crollati. Il trattamento si è dimostrato sicuro, senza effetti collaterali significativi anche a dosi elevate. Questo suggerisce che le molecole SCR potrebbero essere usate come profilassi per proteggerci da infezioni future sconosciute.
Meccanismo d’Azione e Implicazioni Future
Lo studio ha rivelato che l’SCR007 agisce nelle primissime fasi dell’infezione, impedendo ai virus di attaccarsi alle nostre cellule. Per alcuni virus, come il Nipah, la molecola blocca anche il processo di fusione, fondamentale per il rilascio del loro materiale genetico. Le molecole SCR prendono di mira strutture di zucchero specifiche che sono meno soggette a mutazioni rispetto alle proteine virali, rendendo più difficile per i virus sviluppare resistenza.
Questa scoperta potrebbe rivoluzionare la lotta alle infezioni virali. Invece di sviluppare un farmaco per ogni singolo virus, colpire il loro comune rivestimento zuccherino offre una soluzione universale. I ricercatori stanno ora pianificando studi clinici sull’uomo e test contro le nuove varianti virali. In caso di successo, questo approccio potrebbe non solo affrontare virus con involucro come COVID-19, ma estendersi anche ad altri tipi di virus, aprendo la strada a una nuova era di trattamenti antivirali.


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